diario di bordo (IV puntata) : #ripartire dal turismo 2

Non rispondo a chi vuole solo farsi un po’ di pubblicità usando la stampa locale. Secondo me le polemiche su chi copia cose e su chi è più bravo, più bello e più simpatico si commentano da sole e non fanno certo il bene di Follonica.  Ma siccome mi sono ripromesso di dire bene solo di Follonica e di ignorare i mestieranti della provocazione gratuita, continuo umilmente a presentare il mio/nostro programma fatto di cose concrete per cambiare la città. E per fare questo si deve parlare di un altro problema che frena il turismo e che si chiama “piano strutturale”; in questo piano infatti c’è una norma che limita i posti letto per gli alberghi nelle varie zone in cui è divisa la città (nel brutto gergo urbanistico le chiamano UTOE) . Visto che con la prossima consiliatura si approverà il nuovo piano di governo della città,  per risolvere questo problema basterebbe fare una cosa semplicissima: aumentare la dotazione di posti letto   a destinazione alberghiera nelle varie aree per permettere, a coloro che hanno già da tempo presentato le domanda e ad altri, di poter creare posti letto che siano davvero tali (non i soliti appartamenti camuffati). Un’altra piccola cosa da fare urgentemente , nei primi 2 giorni, è portare avanti il bando per l’ampliamento volumetrico del 10% degli alberghi già esistenti, in modo da far aumentare il numero dei posti letto previsti dal regolamento:  bando che ultimamente era rimasto fermo ad ammuffire negli uffici.

Insomma le proposte sono fatte per fare bene e creare sviluppo  e devono essere patrimonio della città e dei cittadini, non di alcuni. E poi se le idee si somigliano,  vorrà dire che quando le porteremo in consiglio anche qualche consigliere di minoranza ci aiuterà sicuramente ad approvarle.

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Diario di bordo (II puntata) : L’importanza di non avere nessuno dietro

Ma il De Luca chi ha dietro? Sembra l’inquietante titolo di un film horror anni 70, in realtà è una delle domande frequenti che mi sento spesso riportare. Anche qui c’è una risposta semplice. Non ho nessuno dietro di me, ma molti davanti a me.  E questi molti sono quei ragazzi che stanno lasciando Follonica perché le case costano troppo, gli affitti sono diventati impossibili, un appartamento è diventato un lusso; sono tutti quei giovani e meno giovani, anche laureati,  che campano a malapena con il sussidio di disoccupazione o perché i genitori possono – ancora per poco –  mantenerli. Una generazione che non trova più su questo territorio una vita autonoma e dignitosa. Una generazione intera che si è fatta sempre amministrare e non ha mai provato ad amministrare, perché non aveva nessuno dietro, appunto.  Ecco, io vorrei avere loro davanti per fare qualcosa di concreto e invertire questa decennale sudditanza.   Ed è per questo che il 22 gennaio andrò a Roma per seguire la presentazione dei nuovi fondi strutturali europei, fondi che possono essere intercettati mediante progetti dai comuni per combattere la disoccupazione e creare nuova imprenditorialità e sviluppo anche a Follonica.  Per ora ho davanti un piccolo gruppetto di giovani e meno giovani (tipo me) che sta lavorando con grande entusiasmo su un mini-programma per cambiare Follonica: sinceramente non credevo di trovare, ai tempi dell’anti-politica, tanta passione e voglia di proporre.

Ps: stasera ci sarà l’assemblea al PD dove si deciderà sulle primarie di coalizione o di partito e sul ballottaggio. Per ora i miei compagni di viaggio in queste primarie non si sono ancora palesati. Li attendo volentieri, una volta raccolte le firme,  e non vedo l’ora di iniziare un bel confronto di idee per rendere Follonica più bella e, soprattutto,  senza nessuno dietro a fare ombra.