puntata 10: mercato del venerdì e l’assessore di quartiere

Oggi, venerdì sette,  sono stato con la mia amica Romina  in giro per il mercato settimanale. Ho incontrato molte persone; ascoltarle per me è un privilegio. Metto qui insieme, in ordine sparso,  i problemi più sentiti dai cittadini che ho ascoltato stamani: salute pubblica, decoro urbano, lavoro per i giovani, case popolari e relative disparità di trattamento nell’assegnazione. C’era la signora con il marito non completamente autosufficiente che aveva bisogno del sollevatore nel bus per portarlo in centro , c’era chi aveva avuto problemi di salute gravi ed era preoccupato per la qualità dell’aria e dell’acqua , c’era l’ambulante che parlava della crisi e della difficoltà a trovare un  dialogo con i vigili urbani di Follonica. In sintesi ciò che prevale è il pessimismo, di un paese in ginocchio che cerca la strada per rialzarsi. Mentre li ascoltavo pensavo a quale debba essere il nostro ruolo, quello della politica, davanti a questo mutato quadro sociale. Alcune soluzioni sono semplici, altre un po’ più complicate. Due sono le strade parallele: entusiasmo e pragmatismo. L’entusiasmo e pragmatismo ci aiutano a restituire ai cittadini una visione positiva del futuro, serve a dire:  “sì, ok,   alcune cose vanno male,  ma là fuori c’è un mare di cose belle e semplici che possiamo fare insieme per migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli e nipoti” . Il messaggio deve essere insomma: non abbattiamoci, perché ce la possiamo fare alla grande!  Per la signora, come per l’ambulante, il pragmatismo suggerisce di pensare ad un assessore di quartiere: io lo penso giovane, con un taccuino (o un notebook) in mano che gira la città 8 ore al giorno e prende nota dei problemi. Poi va in comune negli uffici e assegna ai funzionari il tempo per risolverli e le priorità. Fatto questo ritorna dai cittadini e dice che il problema è risolto oppure spiega i motivi del ritardo.  Ecco, se divento sindaco, prometto che oltre ai vigili urbani, ci sarà anche un rappresentante dei cittadini a girare tutti i giorni per ascoltarli e per cercare insieme a loro la soluzione.  Se vinco, insomma, ci sarà la delega di giunta “alle piccole cose” . Lo prometto.

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Una risposta

  1. Caro Francesco, mi fanno piacere i tuoi propositi, ma anche te come cittadino non ti senti deluso che piccole cose… lampade non funzionanti… cacche dei cani lungo la passeggiata e non… strade e marciapiedi senza manutenzione… parcheggio della stazione senza segnaletica orizzontale… parchi giochi dei bambini abbandonati all’aggressione di vandali….sono nello stato che vediamo quotidianamente, ma chi doveva e poteva fare qualcosa, dove era? Ciao.

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