Cattivi compagni e buone proposte

Da un po’ di tempo ho deciso di fregarmene di quei falsi amici (e compagni) che perdono gran parte del loro tempo ad azionare la macchinetta del fango dopo la mia disponibilità a farmi avanti alla prossime primarie comunali. Primo perché di queste persone  – il cui unico scopo nella vita (da una quarantina d’anni circa) è quello di screditare i propri compagni per ottenere chi sa quale supremazia nel partito e nelle sue scelte  – non me ne importa assolutamente niente. Secondo perché , se vogliamo passare dalla protesta alla proposta, si devono iniziare a studiare le storture che generano le cattive scelte politiche e – di conseguenza – cercare di proporre alternative virtuose. Ecco perché più che di quel compagno che passa il suo tempo a gettare discredito verso chi si impegna, preferisco interessarmi delle cose che creano un valore aggiunto al mio comune e al mondo in cui vivo.

Per chi ne avesse interesse,  quindi, sottopongo alla vostra attenzione questo studio (condotto dai bravi “Comuni Virtuosi) dove si fanno proposte per aumentare il CAC (contributo ambientale) e la quota che il CONAI (consorzio di filiera) destina annualmente ai comuni per la raccolta differenziata degli imballaggi. Anche in questo campo, siamo, come era prevedibile viste le scarse percentuali di R.D, il fanalino di coda d’Europa. La Germania, per fare un  esempio, in media chiede ai produttori di imballaggi (plastiche varie , tretrapack , carta e cartone) un contributo ambientale 10 volte maggiore (160 €/t per l’Italia contro i 1200 €/t per la Germania) ; in Francia per esempio il 93% delle entrate dei consorzi di filiera viene ridistribuito ai comuni per organizzare un’efficiente sistema di raccolta differenziata, mentre in italia degli oltre 800 milioni di entrate CONAI viene ridistribuito ai comuni appena il 37% (circa 290 milioni) .

E la storia che il contributo ambientale incide sui prezzi al consumo è falsa. In Germania i prezzi sono più bassi che in Italia nonostante il contributo ambientale sia infinitamente più alto.
Cosa possiamo fare?
Possiamo farci parte attiva e diligente (insieme agli altri comuni della petizione) per  rivedere le condizioni del nuovo accordo ANCI – CONAI (in scadenza) in modo da allineare le contribuzioni ai comuni per le raccolte differenziate alla media europea.

http://www.comunivirtuosi.org/video/progetti/petizioni/accordo-anci-conai-riscriviamolo-insieme-da-protagonisti

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