Amicus Prodi, sed magis amica civitas …

Mi interessa Prodi, ma ma qui volevo parlare di idee. Senza idee non si va avanti e gli orizzonti scompaiono. Volevo parlare di partecipazione, perché si delega sempre tutto, salvo poi lamentarci che le cose non vanno, che le strade sono piene di buche, che i negozi chiudono, che i giovani non hanno lavoro, che i giovani professionisti non sono tutelati, che le case costano troppo, che si fa poca promozione del nostro territorio, che le opere andavano pensate diversamente. Tempo fa ho scritto un appello ai giovani follonichesi, uscito sulla stampa locale(qui). Premetto che non è mia intenzione tirare orecchie all’amministrazione, al Sindaco, ai consiglieri o alla macchina comunale, contrariamente ad alcuni gruppi che legittimamente si stanno muovendo in città. Ma , come ho sottolineato nell’appello , che allego qui sotto, l’idea è quella di passare dalla protesta alla proposta, coinvolgendo più persone possibile nell’avventura di riscrittura di un alfabeto per la città per chi la abiterà nei prossimi anni. Quindi più che criticare qualcuno vi invito a scrivere una lettera per migliorare follonica e la qualità della vita dei follonichesi nei prossimi anni. Prometto di impegnarmi personalmente per diffondere e difendere questa nuova grammatica nelle sedi politiche, se sarò ancora consigliere, perché si possa cambiare e , soprattutto, sognare insieme il cambiamento tanto aspettato e mai veramente arrivato.

Lascio il mio indirizzo qui sotto e aspetto vostri suggerimenti. A volte bastano 5 minuti per cambiare qualcosa.

granpa79@gmail.com

https://www.facebook.com/granpa790

UN FOGLIO BIANCO PER RISCRIVERE FOLLONICA

APPELLO PER NON LASCIARE MORIRE LA NOSTRA CITTA’

Butto giù un piccolo programma politico per dare una prima spinta a certa inerzia che vedo tutt’attorno a me; non vuole essere certo un programma scalfito nella pietra, ma un sentiero da esplorare per mettere le ali ad una città che sta lentamente spirando. Credo che la passione politica ci debba unire e non dividere, che le nostre appartenenze partitiche o a-partitiche possano per il momento sospendersi davanti alla caduta quotidiana della città in cui abbiamo scelto di abitare. E resistere significa impegnarsi e progettare un territorio migliore e più bello. Percorrendo molte volte via Bicocchi e il centro ho visto i numerosi cartelli “affittasi”, relitti di attività economiche ormai morte. Così come la scarsa manutenzione delle strade e dei marciapiedi, così come la scarsa illuminazione di molte zone. E poi le poche piste ciclabili e la massa di SUV che quotidianamente tagliano il centro cittadino, rendendolo in tutto simile ad una tangenziale o a un far west.
E poi la scarsa valorizzazione dei giovani, molti dei quali professionisti qualificati, che fuggono ogni giorno all’estero per ritornare solo nelle feste comandate; Follonica è ormai un paese invecchiato che ha sempre meno servizi, un sistema di degenza e di cure per anziani non autosufficienti spesso inadeguato e non in grado di rispondere alle necessità delle tante famiglie, ma soprattutto un tessuto sociale sfilacciato, non solidale e sempre più solo.
I pochi giovani in età scolare che rimangono sul territorio non hanno invece spazi comuni dove trovarsi, eleborare cultura, giocare, suonare e incontrarsi, al di là dei soliti locali.
E poi c’è il drammatico problema della disoccupazione sul territorio: basta andare negli uffici provinciali del lavoro per capire quante persone stanno cercando e quante invece poche sono le domande che possone essere evase, al di là delle brevi e mal pagate o , peggio ancora, nero-pagate esperienze stagionali.
E infine c’è il problema della gestione dei rifiuti, che se solo si trasformasse in un asse produttivo (e non distruttivo) potrebbe diventare una risorsa occupazionale per il territorio.

Insomma usciamo dal silenzio e dalla pigrizia e riscriviamo un progetto che rivoluzioni questa città. Basta poco.
Lo dobbiamo ai nostri simili e a chi verrà.

Un abbraccio.

Francesco De Luca
(Consigliere Comunale a Follonica) .

A come Ambiente :

Individuare un gestore che si occupi di dividere in modo efficiente le tipologie dei rifiuti (carta, vetro, plastica, alluminio, così da rivenderli ai consorzi CONAI di filiera in modo da favorire un piano di abbattimento delle tariffe sui rifiuti e da rendere l’incenerimento una pratica preistorica (come vuole l’Europa).
Aumentare la raccolta differenziata fino a livelli prossimi all’85% su tutto il territorio Comunale. (in provincia di Grosseto siamo tristemente al 30% mentre a Follonica abbondantemente sopra il 50%)
Incentivare e valorizzare le fontane e le case dell’acqua in modo da ridurre drasticamente l’acquisto di acqua in bottiglia.
Aumentare la pubblicità sui monitoraggi e le analisi dell’acqua corrente, in modo da abbattere i pregiudizi dei cittadini e renderli più sicuri.
Chiedere alla Regione Toscana di stanziare adeguati finanziamenti per la bonifica della piana di Scarlino dall’arsenico, con tempi certi e un programma dei lavori di bonifica conoscibile dai cittadini.

Esempi:

C come Commercio e attività produttive
E’ necessaria e non più procrastinabile la creazione di una Consulta Unica per il Commercio, che rappresenti tutte associazioni di commercianti Follonichesi per categoria. L’associazione dovrà prendere decisioni sulle politiche economiche da praticare per rendere più competitive e appetibili, soprattutto nel settore turistico, le varie attività artigianali locali. Tale consulta, oltre a prendere decisioni unitarie, diventerebbe l’interlocutore privilegiato del Comune di Follonica e di altri enti, per la negoziazione di mutui, per la creazioni di centrali di acquisto comuni o per dare vita a consorzi per potenziare la pubblicità dei prodotti artigianali fuori dagli usuali mercati del territori, in particolare nei mercati europei.
Si dovranno organizzare risorse europee al fine di aumentare i momenti espositivi dei propri prodotti tipici , in particolare nel settore agroalimentare, nei palcoscenici europei partendo dalle città che già intrattengono rapporti con Follonica. In questo il Comune potrà rendersi parte diligente per facilitare i contatti per l’organizzazione di degustazioni e eventi promozional sottoscrivendo patti di amicizia mirati allo svolgimento di queste manifestazioni tra partner.

Esempi :

Ma anche …C come Cultura
La cultura e le politiche culturali che la favoriscono vengono spesso percepite dai cittadini come un monopolio dell’amministrazione comunale. Al contrario, la cultura può facilmnete partire dal basso . Un esempio, in piccolo, è stato il Piccolo Cineclub Tirreno, che da una semplice idea di un gruppo di giovani si è lentamente trasformato un laboratorio culturale frequentato da moltissime persone. Il Cineclub non solo svolge un ruolo educativo, organizzando proiezioni ed eventi con le scuole dell’infanzia o mostra opere d’arte che spesso il cicuito dominante dei maxi cinema snobba completamente, ma è diventato addirittura una risorsa in termini economici per l’amministrazione comunale .

La pinacoteca dovrà diventare sede di mostre e esibizioni di artisti importanti, trasformando l’idea della consumazione passiva dell’opera esposta, con il coinvolgimento del visitatore in un percorso interattivo con l’opera d’arte: degustazioni, percorsi musicali, ecc …

Il nuovo teatro nell’area ex -ILVA appena realizzato dovrà essere gestito (o più semplicemnte dato in gestione mediante gara) in modo da realizzare non solo produzioni di nicchia, ma , al contrario, favorendo quelle produzioni che possano rendere sostenibile economicamente la gestione stessa e , al contempo, stimolando la partecipazione dei cittadini agli eventi culturali della città. Un asse importante della gestione dovrà essere altresì rappresentato dalla promozione della stagione e dell’opera teatrale mediante un accordo regionale.

Dare in gestione l’area polivalente della fonderia Leopolda perchè venga realizzato un cinema nel centro della città , in modo da rendere viva l’area ex – Ilva e da offrire una sala cinematografica nel centro della città .

Esempi concreti:

G come Giovani

(Proposte: Centro Giovani modello “Piombino”, sala prove e sala conferenze).

L come Lavoro

Considerata la mole di lavoro nero e di contratti elusivi della normativa, che fanno precipitare in alcuni casi il lavoro stagionale in una sorta di moderno schiavismo, sarebbe opportuno predisporre un numero verde , gestito direttamente dagli uffici comunali, dove , mantenendo l’anonimato, possono essere portati all’attenzione casi di sfruttamento , in particolare del lavoro giovanile, cosicché l’ispettorato del lavoro possa incrementare i controlli sulle pratiche illegali.
Una città più giusta deve partire anche dal rispetto del lavoro dei propri giovani.

Favorire, di concerto con L’ufficio provinciale del lavoro, la creazione di una borsa provinciale e della Val di Cornia del lavoro da mettere on-line in tempo reale direttamente sul sito dell’amministrazione , così da poter organizzare un più veloce incontro tra domanda e offerta di posti di lavoro sul nostro territorio.

M come Mobilità alternativa
Chiusura del centro cittadino nella stagione estiva, obbligando , anche nella stagione invernale alle domeniche a piedi. Predisporre una dotazione di piccoli mezzi elettrici da affittare nella stagione estiva magari attraverso una convenzione con rivenditori e distributori di bici elettriche in modo da decongestionare il centro dal traffico veicolare favorendone la fruibilità pedonale.

Predisporre una rete di rastrelliere colorate per biclette in tutto il centro cittadino (anche ricorrendo alle sponsorizzazioni private) , così da incoraggiare l’uso della bicicletta.

Riproporre un piano integrato della mobilità che favorisca anche la realizzazione di parcheggi interrati in alcune aree del centro cittadino (piazza istria, mercato coperto) , ovvero in tutte quelle zone dove non furono previsti gli standard urbanistici adeguati nelle lottizzazioni degli anni 60 .
e
… M come “mettersi in proprio”

Proposte: 1. incubatore di imprese “ spin-off” collegati a brevetti universitari (modello navacchio) preferibilmente collegate alla green economy 2. corsi ai giovani di auto-imprenditorialità in particolare nel settore dei servizi collegati al turismo . 3. Incubatore delle professioni.

N come nautica (sociale )

P come Partecipazione

ma anche P come Patrimonio Comunale

Proposte: l’ingente patrimonio comunale è oggi allocato in modo inefficiente. Proposte: piano delle alienazioni aspettando le condizioni più favorevoli, permutando …

Scuola di Via Gorizia (Destinazione alberghiera)
Casa Comunale (Destinazione alberghiera?)
Scuola media ILVA (insediamenti abitativi ecosostenibili per giovani a prezzi convenzionati).
Scuola di Musica Via Argentarola (Turistico recettivo) .
Scuola di Via Buozzi (da valutare) …
Liceo Scientifico (destinazione commerciale o residenziale) .

con un’area moderna dentro al Parco Centrale che preveda un plesso scolastico e una nuova casa comunale più efficienti sul piano energetico e una nuova sala per la scuola di musica.

Con i proventi del piano delle alienazioni si potrebbe anche riqualificare la Torre dell’Orologio , facendola diventare la nuova sede del consiglio comunale e una sala per la città (piccole esposizioni, celebrazioni di matrimoni).

Realizzare un quartiere ecosostenibile nell’Ilva sul Modello Vauban a Freiburg in Germania ( http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/in-europa/vauban-quartiere-friburgo-sostenibilita-verde-013.html attraverso il recupero del patrimonio immobiliare esistente. In questo modo si avrebbe anche un recupero monetizzabile di oneri di urbanizzazione e si darebbe luogo ad un quartiere ecosostenibile nel centro della città . Tale idea di insediamento non va a consumare territorio, ma riqualifica un area che di sera sarebbe abbandonata a sacche di criminalità .

S come sole
Per quanto in Italia le fonti rinnovabili rappresentino ormai il 27,4% della produzione, va precisato che a Follonica le domande per le istallazioni di impianti superiori ai 20 kw di potenza pervenute agli uffici comunali sono prossime allo zero. La generazione di energia per un vasto raggio di utenze rappresenta dunque una rarità nel tessuto comunale cittadino. Considerata la scarsità di risorse finanziare e la stretta sul tetto dell’ indebitamento che i comuni hanno dovuto subire, abbiamo pensato di realizzare una cooperativa solare , sul modello già esistente dei comuni emiliani, dove il comune si fa promotore di un consorzio formato da cittdini e altri investitori, per realizzare investimenti di efficientazione energetica sui tetti pubblici della città, garantendo in controportita ai soci (cittadini) sconti sulla bolletta elettrica.

Esempio:

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/notizie/2011/ottobre/comunita-solare-locale

… ma anche S come solidarietà

T come Turismo sostenibile

In pochi hanno sentito parlare dell’ “albergo diffuso”. Si tratta n estrema sintesi si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. Certamente Follonica non è un borgo medievale, ma tale idea sviluppata in molte aree italiane può essere facilemente adattata alle estese urbanizzazioni di seconde case disabitate che insistono sul nostro territorio. L’idea è quella di stimolare una cooperativa o un consorzio di giovani a costutuirsi perché possano partecipare ad una gara per la gestione di una “albergo diffuso” , favorendo la stesura di un contratto con i proprietari delle seconde case che dovranno osservare una serie di standard comuni per la creazione di una serie di camere o posti letto che forniscano servizi in tutto simili a quelli di un albergo (lavanderia, colazione, ristorazione). L’azione dovrà essere portata avanti a 360 gradi, coinvolgendo tra i tanti le lavanderie della zona e i ristoratori. Questa iniziativa oltre a creare occupazione direattamente (amministrazione e gestione) è in grado di favorire un indotto di appalti che portano indubbie ricadute di ricchezza sul territorio cittadino, anche fuori stagione ( cooperative di pulizie, ristoratori , lavanderie, ecc …

U come Urbanistica intelligente

Stabilire il no assoluto ad ulteriore consumo di territorio , incendivando , mediante consistenti premi volumetrici, la riconversione, sostituzione e efficientazione energetica dell’attuale patrimonio edilizio esistenti. Il nuovo piano strutturale dovrà contenere una maggiore dotazione di appartamenti, che costituiscono gran parte della ricchezza cittadina, senza che si metta un solo mattone in più. Questo si può fare incentivando anche le divisioni di appartamenti riducendo la soglia minima fissata dall’attuale regolamento edilizio. Così si stimola il mercato dell’edilizia (rectius “bio-edilizia), bloccando il consumo di territorio e , contribuendo, alla creazione di nuova ricchezza immobiliare.

Vedi : http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=12889:edilizia-nuova-legge-con-bonus-volumetrici-in-abruzzo&catid=1:latest-news&Itemid=50

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