L’insostenibile leggerezza del non commentare

In questi giorni leggo sui giornali articoli di critica all’amministrazione comunale; su faccende personali che riguardano giunta e ex membri della giunta preferisco non commentare. Non sono andato sulla stampa neanche a proposito delle schede bianche sull’elezione del presidente del consiglio comunale, per il semplice fatto che non nutro interesse su questi argomenti. Naturalmente se qualche consigliere si è espresso in dissenso mi preme sapere perché e non certamente chi è stato. Magari facendo un’autocritica si riesce a migliorarsi e a capire dove si sono commessi gli errori. Non sopporto quelle persone che pensano di fare sempre bene, di non commettere mai errori; non sopporto questa presunzione di infallibilità. A me interessa fare politica, che non significa organizzare trame per il dominio di un gruppo per unità di tempo, ma il dominio delle idee per il tempo di un mandato; idee che si fanno carne in atti amministrativi, cantieri, licenze, concessioni, regolamenti. Quello che a me davvero interessa per la città non sono gli inciuci, le cordate strumentali, i fronti senza orizzonte se non quello della supremazia di una fazione sull’altra. Fin dai tempi delle primarie gridavamo “non vogliamo le fazioni, vogliamo le idee”. Ancora oggi la penso così. A me non interessa il sindaco o i consiglieri, ma l’attuazione del programma e – se del caso – il suo miglioramento in itinere. Penso inoltre che si debba preparare il futuro. Penso cioè che i giovani di questa città si debbano trasformare da sudditi inconsapevoli a cittadini convinti e che sappiano tirare fuori gli attributi, perché dei molti vecchi politici un po’ ci siamo rotti le scatole. Penso che si debba iniziare a stendere un manifesto programmatico sullo sviluppo della città che valga da bibbia per i prossimi anni, chiunque sia a governare. Penso infine che i partiti non siano morti, ma siano semplicemente amministrati con logiche passate, unte e bisunte. Serve invece un partito appetibile, con sale che siano luoghi di confronto, di formazione e di crescita. Un partito luogo di interscambio culturale, di contaminazione e di libertà di pensiero. Un partito che attragga i giovani, magari con tavoli per giocare o sale per renderli protagonisti della loro visione della città e della società. Un partito che faccia scambi con altri circoli italiani o esteri per confrontarsi sui temi dell’integrazione, dell’energia, dello sviluppo dell’impresa giovanile, del wi fi come diritto ad avere accesso alla rete, dei modelli di gestione dei rifiuti, dell’università, della scuola e della legislazione sul lavoro, del marketing territoriale, delle nuove professioni, della formazione e delle difficoltà a formare giovani imprenditori. Solo così si investirà sul futuro. Il resto sono solo chiacchiere da bar.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...