sos raccolta differenziata consiglieri comunali

Il ruolo del consigliere comunale è tra i più ingrati al mondo.  Con questo incipit non voglio certamente demotivare le giovani generazioni all’impegno e alla partecipazione: ci stanno purtroppo già pensando da sole. Oggi nessuno – a parte piccoli gruppi più o meno organizzati – dà valore all’impegno e il ruolo del politico (soprattutto il consigliere) viene annoverato da certa opinione pubblica tra i responsabili del disastro: a  volte – a sentire  certe critiche impietose – verrebbe davvero voglia di lasciare, ma questo causerebbe un tradimento del mandato e non è nelle mie intenzioni. Quali sono le criticità? In primo luogo – parlo per Follonica ma è mal comune – ci dobbiamo confrontare con il più grande taglio della storia verso i comuni e gli enti locali. Solo a Follonica tra il decreto legge 78 e l’attuale legge di stabilità tremontiana, ci troviamo di fronte a circa un milione e mezzo di euro di blocco della spesa corrente. Il punto non è tuttavia quello di chiedere più finanziamenti allo stato centrale, ma quello di trasferire ai comuni la leva fiscale, così che il cittadino possa vedere se un sindaco è bravo davvero oppure è un imbroglione. Invece, leggendo l’attuale decreto legislativo sul federalisimo, ci si accorge che ci stanno prendendo in giro: i nuovi tributi comunali sono infatti stabiliti dallo stato centrale per tutti, senza neanche la possibilità per i comuni di poter modificare le aliquote (vedi cedolare secca o tassa erariale). Allora gattopardescamente cambia tutto per non cambiare niente. Quel poco che era tassa verso il governo centrale, diventa tributo da pagare ai comuni ma comunque deciso dal ministro dell’economia, pace all’anima sua. Nonostante ciò,  si sono nel frattempo tagliati i trasferimenti e bloccata la spesa corrente senza nemmeno pensare ad una copertura provvisoria in attesa di questa pseudo-riforma non-federale.  Così distruggono l’autonomia dei comuni e la loro capacità decisionale. Infatti, visto e considerato che la parte di spesa corrente legata agli stipendi dei dirigenti e dipendenti è intoccabile, si deve necessariamente agire sui tagli ai servizi o sull’aumento dei tributi. Tutto questo continuando a mantenere quell’elefantiaca – encefalitica macchina burocratica che si chiama Stato Centrale, con buona pace di Bossi e dei federalisti. Questa è la situazione ed è bene che tutti ne siano informati. C’è di più. Per legge (vedi t.u sull’ambiente) si fissano anche obbiettivi ambiziosi come il 65% di raccolta differenziata, ma subito dopo si procede a tagliare la spesa corrente di 1.5 milioni, senza che il comune riceva uno straccio di contributo da stato o regione. Si aggiunga a questo gli alti costi del gestore COSECA, che – a causa di un debito stratificato nei decenni – ha richieste sempre più esose: a titolo di esempio , solo per allargare il porta a porta nel quartiere di Cassarello,  chiede 400-500 mila euro. Ecco allora che si torna alla considerazione iniziale dell’ingratitudine di un ruolo sempre meno libero di scegliere e così pieno di responsabilità; responsabilità che tuttavia non possiamo assumere perché  semplicemente non ci vengono attribuite: ma questo è un altro discorso che mi impegnerò a riformulare meglio quando avrò più tempo …
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Una risposta

  1. caro Francesco
    la colpa è sempre degli altri….non penso.
    Vengo da un incontro a Crespina sulla Gestione dei rifiuti, con Paul Connet, Enzo Favoino (istituto agrario di Monza), Rossano Ercolini (di Diritto al futuro e responsabile del Centro studi per i rifiuti del comune di Capannori….sì fanno anche questo, e con gli stessi vostri tagli) dove si è chiaramente esplicitato che fare la raccolta differenziata è la scelta più economica per i comuni.
    Certo una raccolta differenziata seria, non quella raffazzonata che stiamo facendo finta di fare a Follonica, col gestore che ormai se ne frega e la gente che ha perso le motivazioni….
    A Montebelluna circa 30.000 abitanti l’ex Sindaco PD Laura Puppato dice:
    “La realtà mi dice che in un mese una gestione buona, di un passaggio dai cassonetti al porta a porta, in un mese, ha portato la città dal 40% al 76% (di Raccolta Differenziata)”
    ( link http://www.youtube.com/watch?v=WYYUK004BhE)

    Noi, a Follonica da tre anni siamo al palo, fermi, RD solo in qualche quartiere (e, ricordo, sono quelli della giunta Saragoza, Gaglianone… perchè questa NON ha ancora fatto NIENTE), scarso controllo, obiettivi mancati, pochissima informazione e cassonetti stradali negli altri quartieri che diventano una tentazione fortissima per cittadini male informati, non coinvolti o semplicemente sfiduciati.
    Ci sono sicuramente problemi ad estendere la raccolta a tutta la città, prima di tutto il rapporto con un gestore forse inadeguato al compito e troppo politicizzato, con costi fuori del ragionevole e che mi ricordo bene Roberto Barocci contestò nel merito.
    Gli esempi, però, ci dicono che se c’è volontà politica i problemi si risolvono che la gente si abitua facilmente (ieri sera a presa diretta ne abbiamo avuto la riprova a Portici), se vede una prospettiva ed è informata, che il risparmio in termini economici è rilevante.
    Montebelluna tanto per fare un esempio ricava dalla filiera Conai sui 360.000-390.000 euro….Follonica 19.000…
    I cittadini di Montebelluna pagano un terzo di noi follonichesi, ed ora dovremo pagare anche l’ecotassa del 20% per non aver raggiunto l’obiettivo europeo.
    Eccezionale!!
    Obiettivi ambiziosi, quelli europei (60% a fine 2011, 65% a fine 2012)?
    A me sembrano minimi se si vuole veramente risparmiare…. ma forse su tutto ciò pesa il famoso contratto capestro con le Strillaie, quello che qualcuno (ma di che partito era??) ha firmato condannandoci a 30 anni di conferimento dell’indifferenziato per produrre CDR e alimentare l’Inceneritore, utile solo a far guadagnare i soliti noti, avvelenarci e distruggere la nostra economia turistica…. chi l’ha permesso tutto questo??
    Ma qualche volta una critica ve la fate, o sono sempre le colpe di altri?
    Lo ripeto:
    1) i costi non sono quelli del Coseca, e voi amministratori dovete vigilare…
    2) Ovunque la RD sopra il 55-60% fa diminuire i costi totali, per cui va rovesciato il tuo lamento: se ci sono stati i tagli e bisogna risparmiare, l’unica maniera è fare la RD e arrivare al più presto al 70-75%….
    Se no sono tutte scuse che coprono interessi nemmeno tanto nascosti.
    Ti ho sempre dato atto di onestà intellettuale, ora mi sembra il caso che tu te la meriti.
    Giardelli Ubaldo

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