«Giovane sì, ma non inesperto»

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Francesco De Luca, alcuni cittadini di Follonica temono che tu sia troppo giovane per affrontare il ruolo di Sindaco.
Hanno qualche ragione? Posso fare una premessa?
E’ singolare che molti che chiedono il rinnovamento e il ringiovanimento della politica e del modo di amministrare la cosa pubblica, di fronte ai cambiamenti in corso si mostrino preoccupati ed incerti.
Mi sono candidato alle primarie del PD non con leggerezza, ma con grande senso di responsabilità.
Ritengo di avere capacità politiche e di relazione per costruire un gruppo che sappia davvero amministrare al meglio questa città, ponendosi in modo collaborativo e costruttivo con tutti i cittadini.

C’è chi pensa che tu sia il candidato per fare da “esca” ai molti che non andrebbero a votare.
Questa espressione è tipica delle persone che invocano la partecipazione dei cittadini ad occuparsi di politica, ma in realtà non creano le condizioni perchè questa possa realizzarsi. La mia scelta scelta nasce da un confronto “ragionato” con amici che pensano che il disimpegno politico di molti cittadini e dei giovani in particoare, sia dovuto ai comportamenti della vecchia politica fatta di giochi e di affermazioni personali, piuttosto che di trasparenza, impegno e responsabilità diffuse.

Quali sono i motivi ideali che ti hanno dato il coraggio di fare questa scelta?
Vedendo quello che succede nella politica nazionale, vorrei contribuire a costruire un “pezzetto di stato giusto” a Follonica, che possa essere di esempio per la soddisfazione dei cittadini e per una nuova stagione di speranze e di crescita umana e sociale per la nostra città.

Quali sono in concreto i problemi della città ai quali dare soluzione e quelli che vuoi porre in continuità con l’attuale amministrazione?
Abbiamo lavorato nel Partito Democratico ad un programma dettagliato, che è in continuità con l’amministrazione in carica. Sono stati sforzi condivisi dall’assemblea. Il mio obbiettivo è tuttavia quello di portare avanti una piccola rivoluzione “verde” che possa essere in grado di garantire un notevole sviluppo occupazionale sul territorio. Ad esempio, dichiararsi “antiincenitoristi” e basta, traduce un atteggiamento superficiale del problema. Bisogna necessariamente andare oltre. Fare cioè pressioni sui livelli competenti per favorire un polo industriale del riciclaggio. Su questo argomento si fanno spesso illazioni infondate e in malafede. Non è vero che i materiali originati dai rifiuti siano privi di valore economico. Anzi attraverso la loro lavorazione e commercializzazione si crea un mercato fruttuoso e in grado di portare un enorme valore aggiunto sul territorio. Per fare quuesto bisogna pianificare bene gli investimenti, senza escludere la possibilità di un intervento del gestore dei rifiuti locale in tale impianto.
Un’altra strada da percorre, in grado di liberare risorse economiche per le casse del comune, si chiama efficienza energetica”, cioè tutte quelle azioni concrete in grado di far risparmiare all’amministrazione molti soldi. Poi c’è la rivoluzione fotovoltaica, la trasparenza e l’efficienza degli uffici comunali. Insomma un programma importante, che ripeto, non nasce da me soltanto, ma dalle tante persone che fanno parte dell’assemblea  del partito di cui faccio parte.

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