Con Obama siamo tutti Più Democratici

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Ho seguito con estrema attenzione la cerimonia del giuramento di Barack Obama così come tutta la sua campagna elettorale e scrivo alcune righe che condivido con i lettori del giornale. Cosa ho imparato dal successo di Obama? Primo, che alla fine di ogni inverno (leggasi amministrazione Bush) c’è sempre una primavera. Secondo, che bisogna credere nel cambiamento, o meglio bisogna essere il cambiamento! Obama non avrebbe convinto tutte le minoranze (diventando così maggioranza) se egli stesso non fosse parte di una minoranza come manifesta il colore della sua pelle. Terzo, di non far caso a chi mi dice che non sarei in grado di amministrare una città come Follonica; si diceva anche di Obama che non avrebbe saputo amministrare (così bene come la Clinton o McCain) la più importante democrazia del mondo. E invece la forza e la concretezza del sogno Obamiano stanno nelle persone che circondano Obama, nel suo staff che è tutt’altro che sprovveduto. Molto più in piccolo, è grazie al mio staff che sento sempre più vicino l’affetto della cittadinanza, che raggiungo ambienti e persone che per me erano irraggiungibili, che percepisco con sempre maggiore insistenza la stima della gente. Non c’è nulla di minimamente equiparabile a Obama e alla sua personalità né a Follonica né in Italia, ma sono convinto che grazie a Obama tutti noi amiamo e crediamo molto di più nella democrazia; me compreso. E ogni gesto, piccolo o grande che sia, che tende ad ampliare i canali democratici trova la sua scintilla inevitabilmente in Obama e nella sua vittoria; compresa la mia candidatura.

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Una risposta

  1. Leggo il Tuo entusiasmo per Obama. Entusiasmo e speranza che sono anche i miei. Purtroppo però debbo farti notare il grosso difetto della sinisra italiana che confonde la battaglia per il cambiamento con una rivoluzione già acquisita. Obama, contrariamente a quanto da Te affermato, “non ha saputo amministrare la più importante democrazia del mondo”. Al momento ha saputo vincere solo una campagna elettorale ed ha dimostrato che i coreografi americani sono bravi quasi come quelli cinesi nella presentazione della cerimonia di giuramento del Presidente.
    Quanto alla gestione effettiva, Obama non ha soldi, semplicemente perchè gli USA non ne possiedono più. Quindi credo che si sia di fronte ad una grande acquila senza più artigli e senza più cibo. Certamente se Obama, in queste condizioni sfangherà qualcosa, sarà un grande.
    Per parlare con il gergo delle scommesse, lo darei però alla pari del Presidente Francese, e con quota dimezzata rispetto alla Merkel. Federico

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